Il blog del Babbuino 

Brindisi di capodanno: Champagne o Spumante

December 19, 2019

Conoscete la differenza tra champagne e spumante per il vostro brindisi di capodanno, sapete come si fa lo spumante e lo spumante metodo classico? Ecco la nostra guida per capirne di più' e scegliere la bottiglia perfetta per il brindisi di capodanno.

 

"Cosa fai a capodanno?" Ormai è da mesi che vi fanno questa domanda e sono mesi che vorreste prendere a testate chi ve la fa. Ma ormai ci siamo, manca poco e una mezza idea di cosa fare sono sicuro che l'avrete già. Perciò andiamo avanti e preoccupiamoci di una cosa ben più importante del "cosa fare" e cioè del "cosa bere" per il vostro brindisi capodanno perfetto.

 

Sicuramente in una nottata come capodanno non possono mancare le bollicine, ma come districarsi nel complicato mondo delle bolle acquistando una bottiglia degna del passaggio al nuovo anno? Qual'è la differenza tra spumante e champagne oppure tra il metodo charmat e champenoise? Cosa significano i termini Pas Dosè, Saten, Blanc de Blancs, Millesimato? Cosa scegliere e come districarsi in questa giungla con il brindisi di capodanno che si avvicina?

 

 

Ecco una mini guida facile, ma completa sul mondo delle bollicine ed infine 3 consigli da Babbuini per il tanto atteso brindisi di fine anno.

 

Partiamo con una macro distinzione, importantissima per scegliere la bollicina perfetta per il brindisi capodanno.

 

Le due principali metodologie di spumantizzazione per la creazione delle famose bollicine, sono:

  • Metodo Charmat (chiamato anche Martinotti): a questa categoria appartengono la maggior parte dei vini frizzanti italiani, di cui il più importante è il famoso Prosecco
     

  • Metodo Classico (chiamato così in Italia) o Champenoise (nella regione degli Champagne) o Cremant (nelle altre regioni francesi): a questa categoria appartengono le 4 eccellenze italiane Trento DOC, Franciacorta, Oltrepò Pavese ed Alta Langa mentre in Francia, ovviamente, gli Champagne

Giusto per completezza vi dico anche che esiste un terzo metodo meno conosciuto chiamato Metodo Ancestrale che prevede una lieve pressatura delle uve che favorisce la fuoruscita dei lieviti naturali presenti in buccia, una fermentazione controllata in acciaio e poi una fase finale di fermentazione in bottiglia.

 

Metodo Charmat

 

Questo metodo prevede alcune peculiarità da ricordare:

  • La base di partenza sono vini bianchi fermi

  • La fermentazione avviene SOLAMENTE in autoclavi d'acciaio attraverso l'aggiunta di lieviti e zuccheri

  • La durata della fermentazione va da 30 giorni a 6 mesi

  • Una volta finita la fermentazione avviene la correzione finale (detta dosaggio), nella quale si aggiungono zucchero e una miscela di vino e poi si imbottiglia

Questi vini si caratterizzano per essere leggeri, estivi con note fruttate e la "bolla" (il perlage) risulta abbastanza grossolana

 

Metodo Classico o Champenoise

 

Questo metodo di spumantizzazione è quello che abbiamo importato dalla Francia dove ancor ad oggi si producono le bollicine più prestigiose del pianeta.

 

Ecco le peculiarità:

  • La base degli spumanti solitamente è una cuvée cioè un mix di vini provenienti da differenti uve e da differenti annate tranne due eccezioni:

    • il millesimatoprodotto con un singolo tipo di uva di una sola annata (indicata sulla bottiglia)

    • il Blanc de Blancs: prodotto solo con uva bianca 

    • il Blanc de Noirs: prodotto solo con uva rosse
       

  • Rifermentazione in bottiglia: la seconda fermentazione avviene in bottiglia (lasciata in orizzontale) nella quale vengono aggiunti lieviti e zuccheri (tirage)
     

  • La durata della fermentazione parte tipicamente da 24 mesi, ma si possono trovare bottiglie anche di 120 mesi e più
     

  • Per poter mettere in vendita le bottiglie c'è un'ultima fase chiamata remuage:

    • Si ruota la bottiglia leggermente verso il basso

    • Si depositano i residui sul collo della bottiglia

    • Il collo viene congelato e si sbocca (sboccatura spumante) 

    • Poi si aggiunge il dosaggio (zucchero e miscela di vino) e si tappa 

Come avete letto questa tipologia di bollicine sono molto più complesse da realizzare, molto più costosi e di conseguenza molto più corposi e dal sapore complesso (note di lievito).

 

Questa tipologia di vini quindi rappresenta l'élite degli spumantizzati ed il perlage (la bolla) risulta molto sottile ed elegante.

Tra le bottiglie di metodo classico si possono trovare anche le Riserve, cioè vini che sono stati fatti fermentare sui lieviti per almeno 60 mesi (5 anni).

 

Ma manca ancora qualche dettaglio per potervi confrontare anche il più saccente degli amici sommelier, capire cosa vogliono dire i termini Pas Dosè, Brut, Extra Brut, Extra dry, ecc...

 

Facile, rappresentano tutti un dosaggio di zucchero che viene aggiunto alla fine del procedimento in entrambi i metodi illustrati.

 

Sappiate solo che il Pas Dosè è il più apprezzato perché significa che non vengono aggiunti zuccheri.

 

Nel dettaglio ecco la tabella:

  • Pas dosé, Nature, Dosaggio zero, Extrême: meno di 3 g/l

  • Extra brut: 0 – 6 g/l

  • Brut: meno di 12 g/l

  • Extra dry: 12 – 17 g/l

  • Sec, Secco o Dry: 17 – 35 g/l

  • Demi-sec o Abboccato: 33 – 50 g/l

  • Dolce: più di 50 g/l

 

... ma alla fine non ho ancora capito:

 

 cos'è il Saten?

"Saten" 'è un marchio registrato dal consorzio del Franciacorta che identifica un vino di tipologia Brut con una pressione più bassa rispetto allo standard e un utilizzo di uve solo bianche (Blanc de Blancs) 

 

... e il Rosè?

Il "Rosè" identifica un vino in cui è presente la totalità o almeno una buona parte di uva a bacca rossa che dona il noto colore rosato

 

Differenza tra Champagne e Spumante?

La metodologia di produzione è la stessa, cambia solo nome: Metodo Champenoise in Francia (nella zona dello Champagne) e Metodo Classico in Italia.

 

Differenza tra metodo Charmat e Champenoise (o metodo classico)?

La differenza sta in come viene prodotto il prosecco e lo champagne (o il Franciacorta e il Trento Doc)

 

 

Dopo aver capito le differenze sostanziali tra i vari metodi e le varie diciture, torniamo al quesito iniziale, cosa compriamo per il brindisi di Capodanno? Spumante o Champagne?

 

Ecco la selezione del Babbuino: tre metodi classici, uno champagne e due spumanti che possano degnamente rendere omaggio all'anno nuovo.

 

Primo consiglio: Champagne 

Per un capodanno che si rispetti non si possono trascurare le bollicine francesi, madri di tutte le bollicine italiane e non.

Ho scelto per voi una casa vinicola molto interessante: prodotti di altissima qualità, poco commerciali e ad un ottimo rapporto qualità prezzo.  

 

Champagne Bruno Paillard (Reins France)

La cantina Bruno Paillard unisce da un lato la tradizione, infatti gli antenati di Bruno producono Gran Cru dal 1704 all'innovazione portata da Bruno negli ultimi 40 anni. 

Bruno innova le tecniche di produzione del vino inventando per primo la prima cantina interamente fuori terra della Champagne che grazie ad un meticoloso approccio conferisce una tipicità ai suoi vini apprezzata in tutta Europa e nel mondo.

 

Il rapporto qualità prezzo è vincente, infatti si possono trovare bottiglie a partire da 50€.

 

Per capodanno suggerisco una bottiglia eccezionale dalla loro cantina cioè il MILLESIMATO BLANC DE BLANCS una bolla elegante ed un'esperienza garantita ad un prezzo estremamente ragionevole (Circa 80€-100€).

 

 

Un'alternativa più' economica ma sempre di livello e' il loro vino PREMIÈRE CUVÉE prodotto da una selezione di 35 dei 320 cru della Champagne (Circa 45€-65€)

 

 

 

Secondo consiglio: Trento Doc

 

Il secondo posto del podio lo assegniamo al Trento Doc il medoto classico Italiano adottato in primis da Ferrari che detiene comunque il primato per essere uno tra i migliori produttori italiani di Spumantizzati a metodo champenoise. Va detto che la D.O.C. Trento Metodo Classico è stata la prima in Italia e la seconda al mondo, dopo lo Champagne.

 

Ovviamente scegliere un Ferrari, magari un Ferrari Perlé è sempre una scelta azzeccata in qualsiasi periodo dell'anno, ma nella nostra selezione di capodanno voglio suggerirvi una cantina d'eccellenza, magari meno conosciuta fuori dal Trentino, ma estremamente valida.

 

Altemasi Trento Doc

 

La cantina Altemasi produce delle eccezionali bollicine di montagna, da uve Chardonnay e Pinot Nero caratterizzate da grande finezza ed eleganza, grazie alla scelta oculata di permanenza sui lieviti di durata almeno 36 mesi.

 

La scelta della bottiglia per capodanno cade sul PAS DOSÉ affinato per 60 mesi sui lieviti e caratterizzato da un perlage fine e continuo, un colore paglierino brillante e da un gusto sapido e molto persistente. (Circa 30€-40€).

 

Un'alternativa più' economica ma sempre di qualità' è il loro MILLESIMATO affinato per 24 mesi sui lieviti  e dal colore giallo paglierino. Sapore secco e molto equilibrato (20€-30€)

 

Terzo consiglio: Franciacorta

 

Il territorio della Franciacorta, a sud del lago d'Iseo, grazie al suolo morenico, al microclima reso mite dalla vicinanza del lago il vento fresco che arriva dalla vicina Valle Camonica creano  condizioni ideali per la la produzione di vini.

 

La produzione di bollicine ha assunto un'importanza sempre maggiore negli ultimi vent'anni, tanto da fregiarsi del marchio DOCG e distinguersi nel mondo enologico per l'alta qualità raggiunta.

 

Sono molte le cantine Fraciacorta a produrre degli ottimi spumantizzati, ma noi ne abbiamo scelta una che unisce la ricercatezza ed eleganza del prodotto al rapporto qualità prezzo.

 

Barone Pizzini

 

Abbiamo scelto questa cantina perché  rappresenta il primo Franciacorta Biologico. Le radici storiche dell'azienda agricola partono addirittura dall'800, e si tramandano di generazione in generazione fino ad approdare al 1971 in cui nasce la prima bottiglia di Barone Pizzini. Nell'arco degli anni la produzione aumenta e con essa anche la qualità degli spumantizzati fino ad arrivare al 1998, anno in cui la cantina avvia l’esperienza della viticoltura biologica, per ottenere un vino con un forte legame con la propria terra che vedrà la nascita  del primo Franciacorta Biologico con la vendemmia 2002.

 

Per capodanno suggeriamo la loro bottiglia di Franciacorta SATEN nella quale la migliore selezione ed esaltazione delle uve Chardonnay sono volte a rendere quest'etichetta suadente con note agrumate unite ad una mineralità incalzante. Il loro Saten viene lasciato dai 30 ai 40 mesi sui lieviti che donano un sapore inconfondibile e una bolla estremamente delicata (25€-35€).

 

 

 

Per chi volesse invece provare una bottiglia dal gusto particolare, ottima con le crudité di mare, suggeriamo in alternativa il Franciacorta Naturae che grazie alle uve provenienti dai terreni ad altitudine più' elevata caratterizzati da terreno calcareo conferisce una piacevole nota salmastra che si sposa perfettamente con il pesce crudo (25€-35€).

 

 

Ora lascio a voi la scelta, che sara' durissima!!

Un brindisi al nuovo anno!!!

 

Vi incuriosisce scoprirne di più sugli abbinamenti vino e cibo? Non perdetevi allora il pranzo di Natale della tradizione veronese con i vini suggeriti da Paola Baschirotto!

 

 

 

 

  

 

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