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Viaggiare da soli: consigli di una viaggiatrice seriale
Beatrice & Marco

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Viaggia - 19 Maggio 2020

Viaggiare da soli: consigli di una viaggiatrice seriale

Viaggiare da soli è una delle esperienze più belle che si possano fare. Lo dico a posteriori, perché all’inizio, prima di farlo, anch’io come tutti mi sono fatta prendere dalla tremarella. Ma se siete attratti o incuriositi dal fare questa esperienza, forse è perché ne sentite anche voi (come me) il bisogno…e se non l’avete ancora fatto spero che questo articolo possa essere la chiave per scardinare qualche paura e farvi partire!

Superare le paure

Viaggiare da soli
Lago Chungara – Chile

Viaggiare da soli non significa essere soli, o non avere nessuno con cui andare. Banale…ma non troppo. Sono sempre più convinta che la solitudine – al contrario di come spesso ci fanno credere – sia solo uno stato della mente ed io per prima mi sono sentita molto sola dentro una relazione di coppia e per nulla sola da single. Credo che un viaggio da soli sia soltanto la ricerca di una affermazione di noi stessi e che possa essere un’opportunità e un grande regalo che facciamo a noi stessi, per conoscerci meglio.

I dubbi e le paure che ci attanagliano possono essere molte, soprattutto se siete donne, e sarete sicuramente circondati da amici e familiari che faranno di tutto per distogliervi dal vostro progetto, convincendovi che il mare in Toscana è ugualmente bellissimo e che si passano delle vacanze altrettanto divertenti, e sarà difficile convincerli che non è quello che state cercando.

Dunque, vediamo di riassumere qualche antidoto alle paure più naturali che possono sorgere quando si decide di intraprendere un viaggio da soli.

  • Non ascoltate minimamente chi cerca di mettervi più dubbi o paure di quelli che già avete. Se portate un desiderio nel cuore cercate di realizzarlo e non arrendervi al primo ostacolo.
  • Sappiate che il mondo è pieno di persone che viaggiano da sole. Dunque una volta usciti dal vostro fazzoletto di realtà, troverete altre mille persone che hanno fato le vostre stesse scelte, vincendo le vostre stesse paure, a dimostrazione che non c’è nulla di strano nel partire soli.
  • Superare una propria paura vi darà una carica enorme e la vostra autostima balzerà di 100 passi avanti. Dunque credeteci.
  • Sarete obbligati ad organizzarvi. E bene. Viaggi, spostamenti, attività, alloggi saranno nelle vostre mani, così come gli imprevisti. La vostra capacità di planning e problem solving verrà testata più volte, ma…non è quello che ci chiedono in tutti i colloqui di lavoro?
  • Viaggiare da soli non è più pericoloso di viaggiare in coppia. É solamente un’illusione. Se siete da soli sarete molto più attenti alla vostra incolumità, a scegliere situazioni dove vi sentite sicuri, a capire di chi fidarvi e chi no. Se non siete abituati a farlo in ogni vostro viaggio è perché delegate questa responsabilità a qualcun altro, quindi forse è ora che ci proviate anche voi!
  • Durante un viaggio da soli sarete liberi. A volte è più difficile gestire il libero arbitrio delle regole predefinite, ma potrebbe essere una grande lezione di vita per te stesso, visto che nel viaggiare da solo sarai l’unico responsabile  delle tue scelte senza troppi vincoli esterni.

Se avete superato questi dubbi siete pronti! Rassicurate amici e parenti, scegliete la meta …mare, montagna, città d’arte o capitale straniera, e via…si parte!!!!

Viaggiare soli: da dove iniziare?

in viaggio da soli
In cammino ad Orivieto

La prima volta che viaggiate da soli forse non è il caso che scegliate l’avventura in dromedario di 20 giorni nel deserto della Namibia! Si può cominciare per gradi, abituandovi e capendo un po’ alla volta come dovete/potete organizzarvi e le sicurezze che volete prendere verso voi stessi.

Se non siete ancora dei grandi avventurieri, consiglio di scegliere una città europea, magari non una mega capitale come Parigi o Londra, ma una città più piccola dove possiate trovare una dimensione più umana e distanze più contenute, così che anche solo nell’arco di un week end vi possiate già orientare e districare tra viette, localini, negozietti e, perché no, salutare amichevolmente il cameriere del bar sotto casa!

Avrete così vissuto quella città, se pur per pochi giorni, e allo stesso tempo preso confidenza con aerei, transfer, alloggi, cambio moneta, piatto tipico, qualche imprevisto ma il tutto in una dimensione più familiare.

Provate a prendere in considerazione anche qualche meta insolita come la Serbia, l’Albania, il Portogallo o i Paesi baltici, e cominciate a testare il vostro spirito di adattamento.

Come organizzarsi e prepararsi

Non posso negarlo: viaggiare da soli richiede più organizzazione rispetto al viaggiare con altre persone poiché i compiti di viaggio non si possono suddividere, ma sarete sicuri di fare tutte cose che adorate senza dover scendere a compromesso con nessuno, seguendo i vostri gusti e i vostri ritmi. La soddisfazione del vostro viaggio dipenderà quasi esclusivamente da voi, quindi… al lavoro!

La primissima ed importantissima cosa da fare è scegliere la meta. Spesso la scelgo andando a trovare vecchi amici che si sono trasferiti all’estero; è una occasione unica per riallacciare una relazione, farsi una sana risata ricordando i tempi trascorsi e sfruttare consigli di viaggio di un local. Nel caso non abbiate questa possibilità consiglio, prima di tutto, di chiedervi cosa cercate dal vostro viaggio (tranquillità, movida, arte, paesaggi sconfinati, buona cucina) e di conseguenza informatevi su quello che credete possa soddisfare il caso vostro.

Dopodiché si parte con l’organizzazione seria. Ho cercato di riassumere in 10 punti qualche consiglio pratico che a me garantisce sicurezza mentre viaggio e che ho condiviso con altri viaggiatori. Sei pronto a partire da solo?

  • Prenotate almeno le prime due notti. Anche se farete un viaggio itinerante, avrete il tempo di ambientarvi nel nuovo paese e di pianificare il resto del viaggio, magari chiedendo consigli sul posto. Pianificare le tappe da casa o in loco non sarà mai la stessa cosa!
  • Fotocopiate e digitalizzate i vostri documenti. Cercate di usare il meno possibile gli originali se non alle frontiere.
  • Viaggiate solo con il bagaglio a mano. È difficilissimo, lo so, soprattutto per le ragazze, ma credetemi che potrebbe svoltarvi la vacanza. I voli intercontinentali permettono un bagaglio a mano tutto sommato accettabile, ma con diverse restrizioni su alcuni oggetti e liquidi. Fate attenzione dunque a cosa scegliete di portare con voi, ma eviterete in questo modo il grande stress di eventuali disagi del bagaglio e vi concedete di viaggiare molto più sereni. Dovrete solamente fare qualche lavatrice in più durante il viaggio!
  • Provate un “free tour”. Funzionano a offerta libera e generalmente sono organizzati da ragazzi proponendo tematiche di visite dalle più canoniche alle più alternative. È un’occasione per conoscere qualcosa in più sulla città e altre persone come voi in viaggio. Le informazioni si trovano sul sito di freetour o presso il centro informazioni della città che state visitando.
  • Must have to travel: libro, guida e diario di viaggio. Sarò banale ma la mia preferita resta sempre Lonely Planet! Trovate sempre tutto, anche se siete nel paesino più disperso della Cambogia orientale!
  • Evitate di viaggiare con qualunque oggetto appariscente, dalla cover del cellulare ai gioielli che indossate, soprattutto se ci siete affezionati. In un paese diverso dalla nostra cultura il segreto è mimetizzarsi, più riuscirete ad apprendere costumi locali nel minor tempo, più sarete al sicuro.
  • Non scandalizzatevi di dormire in ostello! Personalmente ho incontrato persone di tutte le età e da tutto il mondo, non sono solo strutture per teenager. In molti paesi non esiste una scelta intermedia di alloggio come in Italia e si passa spesso dall’ostello all’hotel superlusso. Inoltre è un modo per conoscere altre persone che viaggiano sole, chiedere consigli o unirvi a loro per un tratto del vostro viaggio. Potete sempre usufruire dei molti servizi economici di cui generalmente gli ostelli sono attrezzati.
  • Fatevi una buona assicurazione di viaggio. Se avete scelto per il solo bagaglio a mano non sarà necessario assicurarlo, ma sarà utile farlo per i voli aerei e un minimo di copertura sanitaria.
  • Registratevi al portale della Farnesina  per segnalare la vostra presenza in un paese straniero. Nel caso di problemi particolari voi e la vostra famiglia sarete subito messi in contatto con le unità governative.
  • Non date i trasferimenti per scontati. Non tutti i paesi del mondo hanno tabelle di orari autobus in bella vista e rispettati da tutti. Meglio assicurarsi il giorno precedente di un determinato trasferimento e meglio ancora prenotare online il posto a sedere. Vi risparmierete imprevisti di viaggio o lunghe attese che nessuno ama particolarmente. Fidatevi delle persone del posto che vi sveleranno consigli e stratagemmi per viaggiare bene. Chiedete alla reception dell’ostello se qualcuno compie lo stesso giorno la vostra stessa tratta così potrete dividere il costo del viaggio.

In viaggio da solo: ecco le mete su cui posso fornire consigli dettagliati

Come vi dicevo spesso scelgo la destinazione andando a visitare qualche amico, quindi non sempre ho deciso la meta seguendo il mio puro desiderio e non sempre decido di viaggiare da sola. Farò una breve lista dei miei viaggi in solitaria nel tentativo di ispirare qualcuno di voi e – nel caso foste interessati – posso offrirvi degli approfondimenti personali.

  • Belgio – Germania (Bruxellles, Aquisgrana, Colonia)
    In questo viaggio ho trovato amicizia, architettura contemporanea e tetti a punta!
  • Colombia – (zona caraibica tra Cartagena de Indias e il deserto della Guajira)
    In questo viaggio ho trovato tanta umidità, ma soprattutto tantissimi colori, sapori e avventure!
  • Ungheria – Budapest
    In questo viaggio ho trovato una città maestosa, panorami mozzafiato e movida alternativa.
  • Italia – Orvieto e Bolsena
    In questo viaggio ho trovato l’eccellenza italiana come storia, colline, borghi e cibo.
  • Cile – (zona centro nord da Santiago del Chile ad Arica)
    In questo viaggio ho trovato la natura in una espressione altissima, i paesaggi più vari e sconfinati.

Cosa vi rimane

Le controindicazioni del viaggiare da soli sono che difficilmente tornerete indietro e ne desidererete sempre di più. La sensazione di libertà nel momento in cui vivrete a pieno questa esperienza sarà impagabile.

Vi aprirete al mondo senza barriere e pregiudizi, allargherete le vostre prospettive e avrete gli strumenti per farvi la vostra personale idea del mondo perché lo avrete vissuto.

Affrontare queste prove vi farà sentire più sicuri con voi stessi e verso il mondo che vi circonda, la vostra autostima migliorerà e con molta probabilità vi si apriranno davanti anche degli scenari che non vi sareste mai aspettati.

Offritevi e apritevi a voi stessi e sono sicura che il mondo si aprirà a voi. A me è capitato.

Auguro a tutti di provare prima o poi questa esperienza. Buon viaggio!

Dalila Mantovani

Dalila Mantovani
Veronese di nascita e architetto di professione. Ma dall’architettura alla fotografia, dalla fotografia al paesaggio e dal paesaggio al viaggio, il passo è stato molto breve! Crede che ogni dolore dell’anima si possa guarire con un viaggio, così ha trovato la scusa perfetta per avere sempre lo zaino in spalla!

Ringraziamo Dalila Mantovani per i suoi preziosissimi consigli, se ve lo siete perso rileggete il suo precedente articolo sui cammini pellegrini in Italia e in Europa.

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