Il blog del Babbuino 

Jambalaya ricetta tipica della Louisiana

March 12, 2020

Oggi vi parleremo di uno dei piatti più famosi del Sud degli Stati Uniti: la Jambalaya. Questa ricetta esotica e speziata, sconosciuta alla maggior parte delle persone, si porta dietro un mix di sapori che, anche se contaminati da spezie ed ingredienti locali, si ricollega in modo chiarissimo alla cultura gastronomica europea (in particolar modo a quella spagnola e francese). Per capire meglio la ricetta, le sue varianti ed il luogo da cui proviene, vi racconteremo anche qualcosa sulla cucina creola e quella cajun, siete pronti?

 

 

Origini della Jambalaya

Anche se le origini precise del piatto non sono chiare, si ritiene che la ricetta sia il risultato di un mix di sapori derivante dalle diverse etnie gravitanti attorno al porto di New Orleans. La ricetta scritta più antica della Jambalaya proviene da due libri pubblicati a New Orleans nel 1885.

 

Economica e saporita la Jambalaya è stata creata a partire da tante culture diverse che hanno influenzato la regione, è un piatto unico che unisce e che rappresenta fortemente una delle zone degli Stati Uniti più ricca di tradizioni e stranezze.

 

La Jambalaya ha influenze derivanti dalla cucina spagnola, francese, africana, nativa americana e caraibica anche se forse la più evidente è proprio quella spagnola, ricordando appunto la paella portata a New Orleans dagli esploratori.

A quanto pare il pomodoro dovrebbe essere stato introdotto nella ricetta dagli spagnoli in sostituzione allo zafferano solitamente usato nella paella, mentre i francesi avrebbero introdotto le spezie provenienti dall'area caraibica, infine i cuochi cajun avrebbero inserito nella preparazione le carni cacciate nel Bayou, le suggestive paludi degli Stati Uniti del Sud.

 

Fatti sulla Jambalaya:

  • La Jambalaya supplì al bisogno di pasti a basso costo capaci di saziare, utilizzando ingredienti semplici da reperire ed economici
     

  • Divenne inizialmente popolare grazie alle “church fairs” (le sagre della chiesa) che rappresentavano i più grandi raduni popolari del tempo, durante le quali veniva sempre servita
     

  • La Jambalaya si prestava e si presta ad essere cucinata con un'unica pentola, ottimizzando quindi la preparazione
     

  • Essendo come già detto particolarmente adatta ad essere preparata per tanta gente, divenne presto il piatto tipico dei matrimoni, delle feste di piazza, dei raduni politici e delle riunioni familiari
     

  • La crisi economica degli anni trenta, con molte persone che a malapena potevano mettere insieme un pasto, rese la Jambalaya ancora più popolare nella sua versione povera a base solo di verdure e riso
     

Ricetta originale della Jambalaya

Inizialmente si trattava di un piatto prettamente locale e soprattutto familiare, ogni famiglia aveva la sua ricetta che custodiva gelosamente per essere passata alle generazioni successive. Oggi la Jambalaya rappresenta la ricetta della Louisiana per eccellenza, ed è ancora considerato il piatto tipico delle feste private e pubbliche.

 

La città di Gonzales (sempre in Louisiana) è stata proclamata la “Capitale della Jambalaya nel mondo” ed ogni anno ospita il concorso annuale per il miglior piatto.

Veniamo alla ricetta della Jambalaya, ci si può trovare dentro di tutto, dai gamberi di fiume a quelli di mare sino alla salsiccia e altri tagli del maiale (del quale nella cucina cajun non si butta letteralmente niente).

 

Innanzitutto vanno identificate due varianti principali della ricetta: quella con pomodoro e quella senza, da far risalire alla cucina creola la prima e a quella cajun la seconda. Forse a questo punto bisognerà fare un piccolo passo indietro e spiegare la differenza fra le due culture.

 

Cucina cajun e cucina creola

 

La parola "Cajun" deriva dal termine “Cagian” storpiatura dialettale di “Acadians", utilizzato per indicare i coloni francesi che furono costretti ad emigrare dalla regione dell'Acadia in Canada. Al principio del 1700 dopo la conquista britannica dell'Acadia infatti, gli abitanti furono allontanati dalle loro case durante quello che divenne tristemente noto come “Le Grand Derangement”, ossia la grande deportazione degli Acadiani.

Molti Acadiani furono deportati nel Sud degli Stati Uniti nelle aree paludose, e quattro regioni della Louisiana meridionale furono colonizzate dai Cajun, ognuna con risorse e influenze diverse.

Le spezie rappresentano uno dei fondamenti della cucina cajun, inoltre la maggior parte dei piatti ha come base quello che i francesi chiamano mirepoix, ossia una dadolata di cipolla, sedano e peperone (preferito alle carote). Anche l'aglio viene ampliamene utilizzato e lo stesso vale per la paprika, il timo, le foglie di sassofrasso, il prezzemolo, e i cipollotti freschi.

 

 

Il termine "Creolo" fa riferimento alle persone nate nella Louisiana coloniale francese, in particolar modo a New Orleans. Nel XVIII secolo, i creoli erano i discendenti dell'alta borghesia francese e spagnola che era al governo della città. Nel corso del tempo il termine “creolo” è arrivato ad includere anche gli schiavi di origine africana nati in loco e le persone di colore libere.

Come le persone anche il cibo creolo è rappresentato da un mix delle varie culture di New Orleans: francesi, spagnoli, africani, tedeschi, caraibici, nativi americani e portoghesi.

Rispetto alla cucina cajun, le ricette creole sono da sempre considerate “aristocratiche”, erano infatti gli schiavi con il loro bagaglio culturale gastronomico a lavorare nelle cucine dell'alta borghesia e dei benestanti di New Orleans. Vista la disponibilità di denaro e risorse, i piatti erano ricchi di spezie provenienti da varie regioni, e di salse dal sapore francese. Si trattava di una cucina più varia e creativa di quella cajun anche per il facile accesso agli ingredienti esotici e all'ampio mix di culture che i creoli rappresentavano. Per questa ragione i pomodori sono presenti nella Jambalaya creola e non in quella cajun, e per analoghe ragioni il roux creolo è fatto con burro (più pregiato) e farina, mentre quello cajun è fatto con l'olio.

 

Detto questo ad oggi, per quanto riguarda la Jambalaya, si trovano ricette che mescolano le due culture, quindi sarà possibile trovare un mix di spezie cajun assieme al pomodoro (noi abbiamo seguito questa strada), ma per chi volesse essere completamente aderente ad una delle due tradizioni, sappiate che il pomodoro c'è solo, come già detto, nella variante creola. Di solito si dice che la Jambalaya cajun è marrone mentre quella creola è rossa!

 

Dovendo fare una media, una ricetta della jambalaya abbastanza rappresentativa potrebbe essere quella che mescola i gamberi con la salsiccia di maiale (possibilmente affumicata), ma niente vi vieta di farla solo di gamberi (magari in 2 varianti tipo gamberoni e gamberetti), unirci il pollo, o farla solo col maiale, o addirittura completamente vegetariana.

 

Ecco infine la ricetta per la nostra personale Jambalaya che mescola spezie cajun (le potete trovare online o in negozi specializzati), pomodoro come vuole la tradizione creola, gamberi e salsiccia. Il risultato? Buonissimo!!!


 

Ricetta Jambalaya dosi per 6 persone

-2 cucchiai di olio

-400g di salsiccia affumicata o se non la trovate sostituitela con la salsiccia piccante

-1 cipolla grande a cubetti

-1 peperone a cubetti

-3 coste di sedano sempre tagliate e cubetti

-2 spicchi d'aglio tritati

-2 foglie di alloro

-1 cucchiaino di timo secco

-1 cucchiaino di origano

-2 cucchiaini di spezie cajun

-500 g di pomodori pelati

-1 litro di brodo vegetale o di pollo

-500g di riso

-500g di gamberi sgusciati e puliti

-4 cipollotti tritati

 

Procedimento:

  • Riscaldare l'olio a temperatura medio/alta in una cocotte in ghisa o in una pentola col fondo pesante, aggiungere la salsiccia e mescolare costantemente per 5 minuti o fino a quando diventerà marroncina. Rimuovere la salsiccia dalla pentola e mettere da parte.

  • Mettere nella pentola la cipolla, il peperone, il sedano, l'aglio, l'alloro, il timo, l'origano e le spezie cajun e mescolare sempre a fuoco medio per 5 minuti circa.

  • A questo punto, rimettere nella pentola la salsiccia, aggiungere i pelati, il brodo ed il riso.

  • Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere coperto per 25 minuti o fino a quando il riso sarà cotto.

  • Aggiungere a fine cottura i gamberi e cuocere col coperchio per altri 5 minuti

  • Prima di portare il piatto in tavola decorarlo col cipollotto tritato fresco.

Speriamo che la nostra ricetta della Jambalaya vi sia piaciuta, se avete domande o avete bisogno di suggerimenti su come replicare la ricetta scriveteci pure che saremo felici di aiutarvi!

Se invece siete amanti della cucina etnica come noi non perdetevi la categoria del blog dedicata alle ricette dal mondo!

 

Please reload

Ti e' piaciuto l'articolo? Condividilo sui social

CHI SIAMO

Marco e Beatrice 

conosci i Babbuini

Amanti della buona cucina, dei viaggi e della vita. Ci trovate a Verona o in giro per il mondo.

Per info e collaborazioni: ilbabbuinoghiotto@gmail.com

Categoria
Categoria
Leggi i post consigliati
Please reload

Partnership
La gazzetta del gusto - logo

Vuoi scrivere un

GUEST POST sul Babbuino Ghiotto?

Post recenti
Please reload

Seguici sui social
  • Facebook Babbuino Ghiotto
  • INSTAGRAM: babbuino ghiotto

Disclaimer & ©Copyright

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Tutti i diritti relativi a foto, testi, immagini e grafica presenti in questo blog, sono esclusiva proprietà di Marco Olivieri e Beatrice Perbellini. In quanto “opera dell’ingegno a carattere creativo”, questo blog è protetto dal diritto d’autore, ai sensi della legge 22/ n. 633. L’eventuale utilizzo dei contenuti dovrà essere espressamente autorizzato dagli autori e dovrà contenere il link di rimando a questo blog.